Videogiochi consigliati – Ori and the blind forest

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Quando trovo un buon videogioco è come se avessi trovato un buon libro. Molti storceranno il naso davanti a questa affermazione ma per me è davvero così: un buon film, un buon libro e un buon videogioco suscitano, in fondo, le stesse emozioni; rabbia, stupore, felicità, commozione… Ovviamente ogni forma d’arte presenta le proprie difficoltà: nel caso del videogame consistono nel dosare in modo equilibrato il gameplay, la narrazione e la grafica. Non è un’impresa facile e infatti troppo spesso vengono sviluppate delle schifezze senza ritegno. Ogni tanto, però, qualcuno ci riesce particolarmente bene, e questo è il caso del videogioco che vi vado a presentare oggi 😉

Sviluppato da Moon Studios sotto l’egida di Microsoft Games, Ori and the blind forest è un meraviglioso single player platform che si caratterizza per una direzione artistica da urlo e per una narrazione semplice, ma allo stesso tempo coinvolgente e delicata. Ma procediamo per gradi.

La narrazione è senz’ombra di dubbio uno dei punti forti del titolo. La storia è semplice, archetipica, tutta giocata sulla contrapposizione “mitica” fra luce e tenebra: il videogioco inizia con una Ori-and-the-Blind-Forest_2014_08-12-14_007terribile tempesta, che travolge l’Albero dello Spirito, il guardiano che protegge ed equilibra tutta la foresta. Il vento è così forte che una fogliolina, in realtà uno spirito di luce che si chiama Ori, viene trascinato via e portato molto lontano, in un angolo remoto della foresta. Qui viene trovato da una buffa e pingue creatura, che lo adotta. Fra i due si forma un legame simile a quello tra madre e figlio, e Ori cresce senza ricordare le sue origini. Ma un brutto giorno l’Albero dello Spirito viene attaccato da Kuro, un terribile uccello predatore nero come la notte, che ruba la sua luce e la spegne per sempre. La foresta cade nel caos, la madre adottiva dello spiritello muore, e Ori sarà costretto a compiere un viaggio pericoloso, nel tentativo di ridare vita all’Albero dello Spirito. E qui mi fermo perché altrimenti vi rovinerei l’esperienza. Vi basti sapere che la storia vi stupirà e, in alcuni punti, saprà commuovervi. D’altronde, le storie semplici sono le migliori, perché giocano su valori che tutti noi consideriamo importanti e che ci appartengono.

Se la storia vi ha convinto, aspettate di vedere il resto! La direzione artistica, infatti, non è da meno, anzi: per molti versi l’aspetto visivo di questo gioco supera addirittura la narrazione e il gameplay stesso. Siete amanti dei mondi magici, misteriosi ma anche oscuri del genio dell’animazione Hayao Miyazaki? Ecco, allora Ori and the blind forest fa proprio per voi! Non c’è un singolo angolo della foresta che non sia stato realizzato nei minimi dettagli: fiori, foglie, arbusti, liane, laghetti, pozzanghere… A volte sei costretto a fermarti e a osservare il paesaggio per lunghi minuti, anche a costo di finire ucciso da qualche odioso mostriciattolo-ranocchio. Pazienza, perché ne varrà la pena.

Ori_and_the_Blind_Forest_ScreenshotUltimo, ma non ultimo il gameplay, che si rivela essere davvero stimolante e appassionante. Essendo un platform bidimensionale, lo scopo del gioco è quello di esplorare balzo dopo balzo lo foresta e trovare diversi spiriti elementali grazie ai quali rinnovare la luce spenta dell’Albero dello Spirito. Per far ciò dovrete sfidare i pericoli che si celano fra gli alberi, saltare, planare, tuffarvi sott’acqua, evitare getti di fiamme che escono da tutte le parti. È un gioco difficile, fidatevi di me, ma anche incredibilmente divertente. Man mano che si procede con l’avventura, Ori imparerà nuove mosse e nuove abilità, con le quali gli sarà possibile scoprire segreti che prima non erano alla sua portata, perché magari troppo lontani per essere raggiunti con un misero salto. Vi troverete, quindi, a dover tornare più volte negli stessi luoghi, ma non sarà affatto noioso, anzi: avrete l’occasione di conoscere la foresta come le vostre tasche e vi sembrerà quasi di viverci davvero.

A far da contorno a tutto questo ben di Dio, una meravigliosa colonna sonora, che si integra perfettamente con gli avvenimenti che avvengono su schermo e che amplifica di mille volte le emozioni suscitate dall’ottima narrazione.

Che altro dire? Io ve lo consiglio assolutamente. Se avete l’Xbox One o il PC, fateci un pensierino e vedrete che, una volta finito, vi sembrerà di aver divorato un meraviglioso romanzo fantasy di altri tempi. Se vi interessa, questo è il sito ufficiale e, se per caso lo aveste già giocato, non esitate a commentare e a dirmi come la pensate! 😉

P.S. qualcuno di voi ama un gioco in particolare, un gioco che lo ha appassionato come un buon libro? E se sì, quale? Grazie per avermi seguito e a presto 🙂

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