Angolo delle poesie – “Soldati” di Giuseppe Ungaretti

colori_foglie_autunno

La poesia è fatta così: ti colpisce, ti turba l’anima, ti strappa via le lacrime dagli occhi. E per far questo le bastano poche righe, pochissime. La poesia “Soldati” di Giuseppe Ungaretti è forse la poesia più potente che sia mai stata scritta. Contenuta nella raccolta “Allegria di naufragi” (1919), è costituita da quattro versi brevissimi, come colpi di pallottola, da cui traspare tutta la sofferenza della guerra, terribile nella sua autunnale prepotenza. La vita in bilico dei soldati, pronti a morire e ad essere calpestati nello spazio di un secondo… non c’è bisogno d’altro per fare poesia:

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

Una vera e propria folgorazione, realizzata attraverso la spezzettatura del verso e l’eliminazione della punteggiatura. Che altro dire. Magnifica. Punto.

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2 pensieri su “Angolo delle poesie – “Soldati” di Giuseppe Ungaretti

  1. I poeti di guerra sono gli unici che davvero apprezzo e mi piacciono. Sono semplici, d’impatto ed evitano artifici inutili. Io adoro San Martino del Carso, per non so quale ragione è l’unica poesia che davvero ricordo a memoria.

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