The Wardrobe – un bel progetto da sostenere

“Ispirata ai classici della Lucasarts, The Wardrobe è un’avventura grafica demenziale il cui protagonista è letteralmente uno scheletro nell’armadio!”

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Le avventure grafiche sono un genere d’altri tempi, che ci riporta alla mente un mondo fatto di pixel e di colonne sonore a 16 bit. Chi è cresciuto negli anni ’90 non può non ricordare “Il segreto di Monkey Island”, “Indiana Jones and the Fate of Atlantis” o “Grim Fandango”: avventure grafiche caratterizzate da un umorismo effervescente e da personaggi memorabili. Ed erano bastarde, oh se lo erano! Ricordo pomeriggi interi passati a cercare online le soluzioni ad uno scalino insormontabile. Ti ritrovavi con un osso, una pentola di zuppa e degli occhiali da sole e dovevi comprare una nave pirata. Ah, bei tempi! Tuttavia, credere che di avventure grafiche non se ne sviluppino più è un errore. Anzi, è un genere ancora piuttosto prolifico, anche se i risultati sono altalenanti. A volte, per fortuna, c’è un guizzo di fantasia, una trovata geniale e ne vengono fuori dei piccoli capolavori. È questo il caso di “The Wardrobe”, un progetto tutto italiano con una personalità da far invidia ai grandi classici degli anni ’90.

Protagonista assoluto dell’avventura è l’adolescente Skinny, morto prematuramente per aver mangiato una prugna, un frutto di cui era inconsapevolmente allergico. Dopo la sua morte, Skinny andrà a vivere nell’armadio di Ronald, l’amico che gli ha offerto il frutto e che non ha ancora confessato a nessuno il suo “crimine”. “Avere uno scheletro nell’armadio”… vi dice qualcosa?

Una storia di vendetta, dunque? Tutt’altro: il compito di Skinny (e quindi il nostro) è quello di convincere l’amico a confessare la malefatta. Solo così potrà salvarsi l’anima. Un compito tutt’altro che facile, che spingerà il nostro povero scheletrino a confrontarsi con il bizzarro mondo dell’oltretomba e a risolvere intricati enigmi.

Vi ho convinto, eh? Diciamo che le premesse per un gran gioco ci sono: una storia stuzzicante, che si ricollega ai tempi d’oro delle avventure grafiche, colma di citazioni che un giocatore accanito saprà cogliere al volo. Aggiungeteci il carisma del protagonista (che spesso si rivolge al videogiocatore “offendendolo” spiritosamente) e i dialoghi graffianti e umoristici, e il risultato è un progetto da tener d’occhio e, soprattutto, da supportare. Con solo 5 € è possibile aiutare il team che sta faticosamente creando il gioco, ma ovviamente più si spende e più si avrà: magliette, disegni autografati e persino la possibilità di vedersi inseriti nel videogioco! Vi linko il sito, così potete darci un’occhiata. C’è ancora tempo una ventina di giorni prima che finisca la campagna di raccolta fondi. Appena caricherò la mia postepay darò il mio contributo. E voi, che state aspettando? 😉

https://www.eppela.com/projects/6173-the-wardrobe

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8 pensieri su “The Wardrobe – un bel progetto da sostenere

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