Film consigliati – The Visit di M. Night Shyamalan

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Quando mi capita di avere un periodo di aridità creativa (tradotto: il troppo studio mi manda in pappa il cervello) la cosa che mi piace fare, e l’unica che mi rilassi, è godermi le storie degli altri. Visito altri blog, compro un libro (o meglio, cerco di finire quelli che ho già sul comodino, a far polvere) o faccio un salto al cinema a vedere il film che più mi stuzzica fra quelli in programmazione.

Questa volta è stato il turno del film “The Visit” di M. Night Shyamalan. Per chi non lo sapesse, il buon signor S. è il regista de “Il Sesto senso”, di “The Village”, e di “Signs”. I suoi film, riconoscibilissimi, si distinguono per un ritmo lento, ma mai monotono, e per il colpo di scena finale, il classico “schiaffone-da-trama-che-funziona-bene”. Anche questa volta il visionario regista non si smentisce e, dopo un periodo di calo creativo (cioè, senza tanti giri di parole, il disastroso “L’Ultimo Dominatore dell’aria”), ci regala finalmente un buon film, una specie di thriller-horror dal lieve sapore comico, con un azzeccatissimo “Shyamalan twist” in grado di riempirci di puro terrore infantile.

I protagonisti di “The Visit” sono due fratelli: Rebecca, aspirante regista adolescente , e Tyler, un vispo bambino di otto anni con la passione del freestyle rap (purtroppo reso malissimo dalla traduzione italiana). La loro mamma, Loretta, è una donna single, depressa e insicura a causa di un litigio avuto dieci anni prima con i genitori, i nonni di Rebecca e Tyler. Saranno proprio loro a ricontattare la donna via internet, per chiederle il permesso di conoscere, per la prima volta, i nipotini. Loretta, speranzosa che dalla visita dei due ragazzi possa nascere un rinnovato legame familiare, accetta e così Rebecca e Tyler, armati delle loro fidate videocamere, salgono sul treno e raggiungono da soli la casa dei nonni: una villa dispersa nei boschi, ovviamente, senza un’anima nel raggio di chilometri. All’inizio affabili, i nonni si rivelano, con il passare dei giorni, dei tipi strambi, troppo strambi per non farsi mille domande… Che cosa nascondono in cantina? Perché impediscono a Rebecca e Tyler di andarci? E perché di notte si sentono strani rumori, come di unghie che grattano sulla porta?

Leggendo recensioni su questo film si trova di tutto: gente che lo ha definito il film più brutto che abbia mai visto, altri che lo considerano un film comico perché, a detta loro, “paura non ne fa”… La mia domanda è… Che razza di film avete visto? Certo, non sarà il miglior film del regista ma resta comunque un buon film, anche se capisco che il”found footage” possa iniziare a darvi la nausea. Riguardo alla paura, credo sia uno dei film più inquietanti che abbia visto negli ultimi anni. “Come mai?” direte voi. Semplice: il punto forte di “The Visit” è che va a toccare due figure “intoccabili”, ossia i nonni. Già, proprio quegli innocui vecchietti che ci hanno accompagnato nella nostra crescita, che ci hanno preparato i biscotti o raccontato le favole della buonanotte quando i nostri genitori se ne andavano a festeggiare il loro anniversario al ristorante. Vedere due anziani vagare come indemoniati in giro per la casa (o sotto la casa) è davvero scioccante e questa, a mio parere, è la ventata di novità del film di Shyamalan. Nessuno, prima di questo film (non che mi risulti) aveva osato tanto, prendendo una delle nostre sicurezze e ritorcendocela contro fino a farci restare con gli occhi sbarrati, col terrore che una vecchia megera in vestaglia bianca ci sbuchi da sotto il divano o da dietro la porta del bagno.

È un film perfetto? No, affatto! La trama, in certi punti, è piuttosto lacunosa. Quale madre lascerebbe i propri figli ai genitori che non vede da più di dieci anni e con cui, tra l’altro, non ha parlato di persona? Altra pecca il pozzo, che viene mostrato durante il film ma che è inutile dal punto di vista della trama: genera aspettative che poi vengono disilluse e questo è il segno di una storia non del tutto coerente o, piuttosto, incompleta. Altra pecca, i personaggi: la sensazione è che si avrebbe potuto approfondirli di più, magari andando a limare i tempi morti che, questa volta sì, rallentano un po’ troppo il ritmo. Come vedete, i difetti ci sono, ma non sono abbastanza, a mio parere, da definire “The Visit” un pessimo film o un film “che fa ridere e basta”.

È un film che vale la pena di andare a vedere al cinema? Per me sì. Perché è originale, perché ha una giusta dose di humour nero, perché, sinceramente, inquieta molto più di altri horror blasonati. Il vero problema è che ormai si va al cinema con un atteggiamento completamente sbagliato. Come sostiene Synergo, youtuber che si occupa in particolare di cinema di paura, i film horror vengono affrontati e vissuti senza partecipazione. Siamo talmente “impauriti all’idea di aver paura” da costruire attorno a noi una corazza che vanifica i tentativi del regista di impressionarci. In questo modo il meccanismo dell’horror si inceppa e questo, secondo me, è quello che è accaduto con “The Visit”.

Questo è quanto 😉 Se avete già visto il film datemi il vostro parere. È piaciuto solo a me, o è un film che, nonostante i suoi vistosi difetti, riesce a svolgere al meglio la sua funzione, ossia quella di inquietare? Grazie e alla prossima 😉

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3 pensieri su “Film consigliati – The Visit di M. Night Shyamalan

  1. Io ho abbandonato l’horror tempo fa.
    Da come lo descrivi sembra “un film che mi piace ma boh” XD
    Il found footage di solito non mi piace, l’unico che mi è piaciuto in tal senso è stato Paranormal Activities, ma forse è una paura per questione abbastanza personali XD
    Per la questione degli horror che non fanno paura, io dico sempre: e se ci foste VOI dentro al film? Direste sempre che non fa paura?

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    • Il found footage secondo me è diventato una moda, purtroppo. In questo film è usato bene perché il regista ci sa fare 😉 Però effettivamente manca, in alcune scene, una ripresa tradizionale. Riguardo alla paura è proprio così, troppo spesso le persone non sanno più immedesimarsi nelle storie! Allora perché continuano ad andare al cinema o a comprarsi un libro? Mistero XD

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      • Immagino ci vogliano molti meno fondi, molti lo sfruttano per quello che io sappia. Però non so… credo non mi piaccia perché, alla fine, è la controparte della prima persona in letteratura XD boh, chissà

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