Best movie TAG

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Era da tempo che non facevo un tag, perciò ringrazio Belial per la nomina 😉 Quest’oggi si parla… di cinema! Ma, prima di tutto, ecco le regole 🙂

  • Utilizzare l’immagine del TAG
  • Citare il creatore del TAG Neogrigio 
  • Elencare i 5 film preferiti riportando titolo e regista con relativa descrizione non per forza in ordine di preferenza
  • Taggare 10 amici
  • Fare pervenire al creatore del TAG le risposte nel modo a voi più comodo (scrivendo sul suo blog o semplicemente aggiungendolo al TAG o altro)

Come ben sapete sono un grande appassionato di cinema, perciò questo TAG capita a fagiolo. È stato difficile selezionare solo cinque film, quando ce ne sarebbero decine e decine che meriterebbero una menzione. Ho dato la preferenza ai film classici, quelli che “meglio di così non li potevano fare”, quelli che tutti i registi successivi hanno (o dovrebbero) prendere a modello. Ma tagliamo corto e partiamo con questo elenco 🙂


Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone

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Che dire, signori miei? Questo, per me, è IL film. Un vero e proprio capolavoro del Western (non solo dello “spaghetti western”), ma anche del cinema tutto. Regia eccezionale, cast azzeccatissimo, momenti di azione che si alternano a riflessioni commoventi, la recitazione di Eli Wallach che meglio di così non si può. E poi beh… le musiche dell’onnipresente Morricone, qui, secondo me, all’apice della sua creatività. Ogni volta che guardo questo film mi si spalanca il cuore e non posso fare a meno di pensare: grazie, Sergio. Grazie per le tue storie forti, poetiche, violente, struggenti. Grazie per i tuoi personaggi, crudamente realistici, antieroi dei nostri tempi. Grazie per i primissimi piani sugli occhi dei protagonisti, che durano un’eternità ma non annoiano mai. E, soprattutto, grazie per la scena del “triello“, entrata meritatamente fra le scene più famose e amate del cinema. Cos’altro dovevo dire? Ah, sì. Grazie.


Blade Runner di Ridley Scott

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Il mio film di fantascienza preferito. Tratto dal romanzo di Philip Dick “Il cacciatore di androidi”, meglio conosciuto come “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, Blade Runner è ambientato a Los Angeles, in un futuro post-apocalittico. La Terra è completamente coperta da una coltre di smog e, per questo motivo, piove sempre. In questo scenario deprimente e claustrofobico, il protagonista, l’investigatore privato Rick Deckard, viene ingaggiato per terminare (nel film si dice “ritirare”) alcuni replicanti ribelli, fuggiti dalle colonie extra-mondo per trovare una soluzione alla loro esistenza volutamente corta (solo 4 anni). Robot che lottano per la sopravvivenza… Non sarà che sono diventati più umani e più attaccati alla vita degli umani stessi? La risposta è sì, ovviamente. Cosa rende questo film straordinario? Sicuramente l’ambientazione, così cupa da dare le vertigini. Luci al neon, smog, palazzi vuoti e decadenti (in pratica come saremo noi fra una decina d’anni)… Un vero e proprio manifesto dello cyber punk. E poi… c’è il monologo finale del replicante Roy, impersonato da un superlativo Rutger Hauer. Anche questa, come il triello di Sergio Leone, una sequenza che ti rimane impressa dentro.

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.”


Quarto Potere di Orson Welles

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Capolavoro del cinema mondiale, Quarto potere (Citizen Kane) è la vicenda umana del multimiliardiario Charles Foster Kane, un uomo vissuto (e rivissuto) sotto la lente di ingrandimento della società. La gente si illude di sapere tutto sul suo conto. Ma come mai nessuno ha la più pallida idea di che significato abbiano le parole da lui sussurrate prima di morire: Rosebud? Che si tratti di un fiore, di un luogo o di una donna? Un enigma vero e proprio, che risolverà solo lo spettatore, ma alla fine di tutto il film. Welles stupisce lo spettatore con uno stile assolutamente fuori dall’ordinario, per oggi come per allora: piani sequenza, profondità di campo, uso sapiente dei contrasti fra luce e ombra, intreccio labirintico tra racconti del passato e del presente… Un film imprescindibile, che ci mostra come sia impossibile conoscere l’anima umana. Charles Foster Kane, come anche ciascuno di noi, è un vero e proprio labirinto.


Il Signore degli Anelli di Peter Jackson

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Sarò monotono, ma amo il Signore degli Anelli. Peter Jackson è riuscito nella sfida più difficile: mettere in scena un libro complessissimo come il Signore degli Anelli, una sorta di poema epico in prosa scritto secoli dopo i suoi modelli di riferimento. Un libro eccezionale per un film eccezionale dove le vicende storiche, magnifiche e terribili allo stesso tempo, non soffocano le vicende umane, le vicende “dei piccoli” che poi sono il motore della narrazione del grande Tolkien. È la storia degli umili, una sorta di visione manzoniana in salsa fantasy. L’atmosfera, la fotografia, i costumi, gli effetti speciali, la recitazione… Tutto, in questo film, è perfettamente calibrato. Aggiungeteci il monologo di Sam Gamgee e il gioco è fatto. Capolavoro senza se e senza ma.


Metropolis di Fritz Lang

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Altro capolavoro che deve essere visto almeno una volta nella vita. Pilastro del cinema espressionista, Metropolis è un film muto ambientato in una città distopica. Si può dire che si tratta del capostipite del cinema di fantascienza, tanto che sarà ripreso da pressoché tutti i film successivi dello stesso genere (Blade Runner, ad esempio). Ci sono tutti i temi cari alla fantascienza: i robot che sostituiscono gli umani, l’industria che soffoca l’essere umano, lo sfruttamento, l’impersonalità del mondo moderno… La scena chiave? Il Moloch, la terribile macchina che “ingoia” gli uomini e li costringe a compiere le stesse azioni meccaniche, in un ritmo infernale che si sposa perfettamente con la musica. Di parole non se ne sente il bisogno.

E con questo è tutto. Spero che la mia classifica vi sia piaciuta 🙂 Come sempre non nomino nessuno: se volete fare il TAG siete i benvenuti! A presto 😉

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12 pensieri su “Best movie TAG

  1. Rieccomi! Quando ho letto Fritz Lang sono andato in brodo di giuggiole. Tra i suoi film ho visto e adorato:

    La donna del ritratto
    Dietro la porta chiusa
    Rancho Notorius
    L’alibi era perfetto

    Dietro la porta chiusa è il mio preferito. Lì vengono ribaltati i ruoli tipici del genere noir: invece di avere un uomo fessacchiotto che si innamora di una femme fatale, qui abbiamo una donna candida e ingenua che si innamora di un uomo pericoloso, con tutte le conseguenze del caso. Lo considero il miglior film noir di sempre.
    Fritz Lang si divertì a riscrivere le regole del genere noir anche in Rancho Notorius: lì decise di ambientare una trama da film noir nel selvaggio West, e affidò la parte della femme fatale a Marlene Dietrich. Per me, che amo sia i western che i film noir, Rancho Notorius fu una delizia dall’ inizio alla fine.
    Un altro ottimo esempio di noir in salsa western è Le furie: se ti è sfuggito, devi assolutamente vederlo.
    Tra i film noir non di Fritz Lang ho adorato in particolare Lo specchio scuro. Sì, ce ne sono molti altri degni di nota (quelli di Orson Welles, ad esempio), ma dovessi salvarne solo uno da una casa in fiamme sceglierei senza dubbio Lo specchio scuro.
    E a proposito di noir, 4 anni fa SKY mandò in onda una fiction chiamata Femme fatales: io guardai le prime 2 stagioni, e le trovai davvero ottime. Erano più influenzate dal cinema di Tarantino che dal noir anni ’40, ma ciascun episodio aveva una trama di ottima qualità e un’ atmosfera molto piacevole.
    Per quanto riguarda invece Ridley Scott, tra i suoi film ho apprezzato molto anche quest’altro: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/23/si-salvi-chi-puo/. L’hai visto?

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    • Grazie Shioren 😉 Bellissime anche le tue scelte! L’attimo fuggente è un altro dei miei preferiti e i Goonies è un gran classico dell’infanzia (mi ricordo che faceva anche paura XD) Invece “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” devo ancora vederlo 🙂 Devo assolutamente recuperarlo, perché adoro Kathy Bates (soprattutto nei ruoli in cui fa la psicopatica XD)

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  2. Quarto potere se non sbaglio lo hanno messo su vvvid e prima o poi lo vedo.
    I western, purtroppo, non sono proprio il mio genere…
    “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” é in lista fa leggere, Blade Runner avrei voluto vederlo ma non ho capito quale edizione dovrei vedere per avere quella integrale.
    Su Fritz Lang ho fatto l’esame di Storia del cinema, in particolare su Dietro la porta chiusa, amo le rivisitazioni delle fiabe quando ben fatte.
    Il signore degli anelli nulla da dire… l’unica è che adoro il discorso di guerra di Aragorn nel terzo. Quando sono giù metto il dvd e me li riguardo.

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