Star Wars VII – il verdetto

Attenzione: spoiler. Leggete a vostro rischio e pericolo XD

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Lo so, lo so. Sono un po’ in ritardo rispetto all’uscita del film, ma ora eccomi qui, a dire la mia sul nuovo capitolo di una delle saghe più amate di tutti i tempi.
Star Wars.
Bastano queste due parole perché il mio cervello si attivi, riportandomi alla mente quintali e quintali di informazioni che le mie brave meningi da nerd hanno incamerato: pianeti, personaggi, razze aliene, duelli con le spade laser, Yoda che distribuisce le sue pillole di saggezza dalla sintassi improponibile… E poi gli orsetti pelosi (Ewok) della luna boscosa di Endor, il ghigno diabolico dell’Imperatore Palpatine e “Luke, io sono tuo padre.” Ok, adesso la smetto XD

Lo avrete già capito: Star Wars occupa un posto importante nel mio cuore. Mi ha accompagnato durante l’infanzia (insieme ad Harry Potter e a Il Signore degli Anelli) e perciò la prospettiva di una nuova saga mi aveva stuzzicato e, tuttavia, anche preoccupato, come può testimoniare questo articolo. Ebbene, il momento di tirare le somme è arrivato. Avevo davvero ragione a preoccuparmi? .

Come spesso accade quando si va a toccare un mostro sacro (la stessa cosa che è accaduta con Lo Hobbit) l’opinione pubblica si è divisa in due parti: chi considerava il nuovo film una stronzata galattica, chi invece un capolavoro intoccabile.
Come sempre la verità sta nel mezzo: Star Wars VII – The Force Awakens è un film godibile, che vola via alla velocità della luce per tutte e due le ore abbondanti della sua durata. Basta questo per fare del nuovo capitolo un degno erede della vecchia trilogia? Per me no.

Diciamo che il punto forte di questo nuovo capitolo è l’atmosfera: si respira Star Wars ad ogni fotogramma. E questo grazie alle scelte fatte da J.J. Abrams che, ad un uso spropositato della CGI, ha preferito un “ritorno alle origini”: più riprese in esterno, più modellini in scala, il tutto per un’esperienza che fosse in continuità con i film originali. Il risultato è strabiliante e, senza dubbio, la trilogia di J.J. Abrams è molto più vicina ai “vecchi film” di quanto lo fosse la trilogia di mezzo, colpevole di aver intontito gli spettatori a suon di effetti speciali non sempre messi al posto e al momento giusti.
Anche i nuovi personaggi, bene o male, sanno farsi amare: abbiamo Fin, soldato del Primo Ordine, pentitosi e passato dalla parte dei ribelli; Rey, che è un po’ la versione femminile di Luke, e Kylo Ren, il nipote di Darth Vader che vorrebbe tanto assomigliare al nonno. E poi beh c’è il robot-sfera, BB8, che va a sostituire il buon  R2-D2 (C1-P8) e che saprà intenerirvi con tutti i suoi amichevoli “bip”.
Fin qui tutto molto bene. Cosa non funziona, allora? La trama.

Purtroppo la storia non propone niente di nuovo. Star Wars VII è un po’ come uno specchio: riprende gli ingredienti dei vecchi film e li mostra rovesciati: abbiamo il cattivo che non è il padre, ma il figlio. Abbiamo il padre (Han Solo) che cerca di convertire il figlio al lato chiaro della forza, lo stesso tentativo rovesciato di Darth Vader che cercava di “sedurre” Luke. Abbiamo Luke Skywalker esiliato per le sue colpe, un po’ come accadeva per Yoda, che se n’era andato a Dagobah per non essere riuscito a fermare, anni e anni prima, l’Imperatore. Diciamocelo: sa tutto di già visto. Questo non fa necessariamente di Star Wars VII un cattivo film, ma di sicuro non ne fa neppure il capolavoro che tutti stavano aspettando.
Il problema è che, in confronto al primo, la storia non decolla del tutto e i momenti che dovrebbero emozionare lasciano indifferenti. Vogliamo paragonare la scena in cui Han Solo e suo figlio si incontrano con la leggendaria sequenza in cui Luke Skywalker e Darth Fener si fronteggiano? Ovvio che la prima non potrà mai rivaleggiare con la seconda, ed è qui che sta l’errore: pur di creare un ponte con la vecchia trilogia gli sceneggiatori hanno ripreso gli stessi elementi dei primi film non considerando che, in questo modo, avrebbero accentuato ancor più le differenze fra nuovo e vecchio, facendo storcere il naso a chi Star Wars, quello vero, lo ha vissuto e amato. Alla storia non del tutto convincente si aggiungono anche i dialoghi, non sempre brillanti e un po’, come dire, buttati lì a casaccio: quelli fra Han Solo e Leia mi hanno fatto venire il latte alle ginocchia, visto che sono infarciti di cliché come un tacchino ripieno.
Non mi fraintendete: Star Wars VII, comunque, resta un film che si fa vedere volentieri, un film commerciale realizzato con tutto i crismi. Ci sono scene divertenti, epiche battaglie con le astronavi, coreografici combattimenti con le spade laser, qualche lacrimuccia e mille e mille domande alle quali, si spera, i prossimi film sapranno rispondere.

Il verdetto è dunque positivo, anche se qualche riserva. Essendo solo il primo episodio, mi auguro che i prossimi capitoli riusciranno a colmare le lacune, magari andando a ricostruire meglio le vicende dei protagonisti, in questo primo film solo accennate vagamente. Non una totale delusione, dunque, ma è certo che, per i fan di Star Wars, The Force Awakens lasci un po’ l’amaro in bocca.
Ehi, ma almeno non c’è Jar Jar Binks! XD

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3 pensieri su “Star Wars VII – il verdetto

  1. A me invece questo film non è piaciuto per nulla… Proprio perchè troppo ancorato al passato, volevo qualcosa di nuovo, ho trovato la brutta copia dell’episodio IV. E per brutta intendo proprio brutta, un esempio può essere lo stesso robottino BB8. R2D2 aveva una sua utilità, era stato creato con uno scopo e faceva un sacco di cose (hackerava i computer, apriva porte, raccoglieva dati, faceva da supporto alle navette…), C3PO era un droide protocollare, sapeva un sacco di lingue ed era praticamente un perfetto maggiordomo. BB8 cosa fa, a parte accendere le sigarette e rotolare in giro? Era più utile Wall e…
    In realtà ne ho tante di cose da dire (fotografia sballata, situazioni poco chiare, easter egg a caso, vestiti e capigliature che non corrispondono al personaggio…).
    E poi la nomination agli oscar per il montaggio, che è la cosa che più ricorda Star Wars… cioè, lo hanno nominato giusto giusto per dare il contentino alla Disney (e io la difendo sempre, questa volta sono davvero rimasta delusa)
    Posso capire che si è contenti di avere avuto le sensazioni del primo film… ma io dalla Disney mi aspettavo qualcosa di meglio :\

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