È tempo di giallo – Dieci piccoli indiani

crime

Sapete quando vi prende quella voglia matta di spararvi un genere letterario e allora fate un salto alla libreria e svaligiate l’intero scaffale prendendo a caso tutto quello che vi capita sottomano? Sì? Bene, allora appartenete alla categoria in via d’estinzione del lettore compulsivo, una strana bestia che si aggira, spesso ingobbita per via delle troppe ore passate sui libri, fra gli scaffali delle librerie o delle biblioteche. Se non fate parte di questa specie e ne incontrate uno non perdete tempo a parlarci: ormai avrò perso l’uso della parola e vi risponderà, se siete fortunati, con rapidi e indecifrabili movimenti degli occhi XD

Scherzi a parte, lunedì ho deciso di fare una passeggiata in libreria e, complice una serie di sconti invitanti, mi sono riempito le braccia di gialli e thriller a buon mercato. Oltre a Misery di Stephen King e Il bosco degli orrori (titolo orribile) di J. Rector (un thriller ben scritto ma che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca), mi sono ritrovato fra le mani niente di meno che Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Sì, lo so che dovrei vergognarmi per non averlo letto prima ma, come si dice, meglio tardi che mai.

L’ho divorato in tre ore cronometrate e, arrivato all’ultima pagina, non ho potuto far altro che pensare: la cara zia Agatha era un genio assoluto. Si tratta di uno dei gialli più riusciti di sempre, un classico intramontabile del genere con oltre cento milioni di copie vendute in tutto il mondo. Scritto benissimo, con uno stile misurato e incredibilmente rapido per l’epoca, ti accompagna pagina dopo pagina per poi ammazzarti con il colpo di scena finale. Sul serio: mi sono sentito come se fossi stato un’altra vittima del folle assassino, l’undicesimo indiano finito fra le grinfie di una superba giallista assetata di morte. Perciò, se non lo avete letto, vi consiglio assolutamente di farlo. Per di più raggiunge dei tali picchi di suspense da far invidia a molti scrittori di thriller contemporanei 😉

Una piccola curiosità: Dieci piccoli indiani propone quello che in gergo tecnico si definisce enigma della camera chiusa. Gli omicidi vengono compiuti in un luogo circoscritto, isolato, perciò l’assassino si nasconde per forza dentro la casa, mescolandosi fra le vittime. Ma come ci riesce? È qui che si rivela la grande maestria di Agatha Christie e l’incredibile fucina di idee che era la sua mente 😉

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3 pensieri su “È tempo di giallo – Dieci piccoli indiani

  1. Pingback: Che lettore sei? | alvise brugnolo

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