I 5 tipi di libraio/libreria

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Silenziose, incantate e oggi troppo spesso dimenticate, le librerie hanno giocato un ruolo fondamentale nel nostro percorso di lettura (e scrittura). Ricordate la magia di entrare in un mondo “altro” rispetto al caos della strada? Di tuffarsi fra mille copertine di colori diversi, alla ricerca di non sapevate neppure voi cosa? Provate una fitta di nostalgia, eh?
Ecco  i 5 tipi di librerie in cui, sicuramente, sarete entrati almeno una volta nella vita:

  • La grande catena libraria – è un po’ come il supermercato: trovi tutto, tranne quello di cui hai davvero bisogno. Se cercate i classici, di solito li trovate in fondo, nella mensola più sfigata che per raggiungerla dovete prima passare tra le offerte speciali e i “romanzi” scritti dall’ennesimo pregiudicato salito alla ribalta dopo essersi strafogato di coca e mignotte. Dopotutto siamo in Italia, no?
    Alla cassa, molto probabilmente, c’è una ragazza che cicancica una chewing-gum e canticchia l’ultimo singolo di Justin Bieber mentre vi dà il resto. E il più delle volte il resto è sbagliato*.
  • Il vecchio che non vuole arrendersi – possiede una piccola libreria, di solito in periferia, che appartiene alla sua famiglia da generazioni. È sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, alle brigate rosse, al terremoto dell’Irpinia o all’alluvione di Firenze, ma adesso la crisi se la sta mangiando viva. Il vecchietto però non vuole mollare: pisola su una poltrona accanto alla cassa, ma appena sente la porta aprirsi balza in piedi che pare tornato ragazzo, quando – sprezzante del pericolo – si arrampicava sulla grondaia per raggiungere la camera della sua bella.
    Se conoscete un librario di questo tipo, beh, inutile dire che vi conviene acquistare i libri lì. Molto probabilmente non troverete l’ultimo romanzo di grido, ma otterrete due storie: quella che comprerete e quella che il libraio vi racconterà.
  • Il collezionista – entrando in questa libreria avrete la sensazione di inoltrarvi nella stiva di un galeone pirata: libri antichi, con la copertina che sembra doversi disintegrare al minimo tocco, oggetti millenari – chissà a cosa serviva quella specie di alambicco che quasi quasi vi cavava un occhio? – sistemati alla bell’e meglio su sedie, tavoli e poltrone. Il libraio, un signore dall’età indefinibile, con pochi capelli e un paio di occhiali dalla montatura d’oro, vi accoglierà con un brontolio incomprensibile. Riuscirete a cavargli di bocca solo due parole: ‘giorno e ‘rivederci. Però, se cercate qualcosa di particolare – magari un antico trattato del ‘700 sulla pesca delle trote verdi della Lapponia – ve lo troverà seduta stante. E forse, dico forse, vi regalerà un sorriso. O era uno spasmo?
  • L’isola di Peter Pan – sono le librerie specializzate per bambini. E anche il libraio, dopotutto, è rimasto un po’ bambino. Con un entusiasmo “epidemico” vola fra gli scaffali, consigliando, a frotte di lettori in miniatura, il testo giusto che aprirà loro gli occhi. Il problema è che la magia si consumerà presto: pagina dopo pagina, libro dopo libro, ogni bambino sarà destinato a trasformarsi in un uomo e così Peter Pan avrà perso il suo cliente più appassionato. Una storia triste, non vi pare?
    E invece no! Molto presto quel bambino, ormai diventato uomo, entrerà in quella libreria con un altro bambino: il suo. E così la storia non avrà mai fine.
    Volete un consiglio? Qualsiasi età voi abbiate, trovate il coraggio di ritornare all’Isola che non c’è! Il libraio, che non sarà invecchiato di un giorno, riconoscerà il bambino che c’è in voi. Uscirete dall’Isola con un nuovo libro colorato… e una ventina di anni in meno!
  • I social – avete presente quando qualcuno vi dice che l’editoria è in crisi e che i libri cesseranno di esistere? I librai social non lo sanno e infatti i loro affari vanno a gonfie vele. Perché il segreto – loro l’hanno capito subito – è prendere ciò che di buono il presente può offrire. Creano video virali, post da migliaia di condivisioni, organizzano eventi di successo e… bum: in quattro e quattr’otto avranno contagiato anche voi! Vi ritroverete con le mani piene di libri – alcuni non sapevate neanche che esistessero – e pronti a ricondividere e retwittare qualsiasi loro iniziativa. In poche parole… sarete finiti nella loro rete!

E voi? Qual è la vostra libreria preferita? Se me ne sono dimenticato qualcuna non esitate a commentare! A presto e… viva i libri! 😉


*dai sto scherzando! Però le biografie di Corona e Favij non ci volevano proprio, eh!

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