Angolo delle poesie – L’infinito di Giacomo Leopardi

“L’infinito” è una delle poesie più note e amate di Leopardi. Contenuta negli “Idilli” (1826), la lirica riflette con dolcezza e malinconia sul dissidio fra reale e ideale, tema caro al romanticismo europeo. Il poeta, trovandosi dietro ad una siepe, non riesce a scorgere l’orizzonte più lontano e ciò permette al suo pensiero di elevarsi e di afferrare, anche se solo per un attimo, l’eternità dell’infinito.

 

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Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

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