TAG: Opposite book

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Un tag che parla di libri? Proprio quello che ci vuole per finire bene la settimana! Un “sonoro” grazie alla Corte di Belial per la nomina 🙂 Per quanto riguarda le regole, ecco la lista di libri “opposti” che bisogna compilare:

  1. Il primo libro nella tua collezione/Il tuo ultimo acquisto
  2. Un libro economico / Un libro caro
  3. Un libro con un protagonista maschile/Un libro con una protagonista femminile
  4. Un libro che hai letto velocemente / Un libro-mattone
  5. Una cover bella / Una cover brutta
  6. Un libro italiano / Un libro straniero
  7. Un libro sottile / Un libro spesso
  8. Un romanzo / Un non-fictional book
  9. Un romanzo molto….troppo romantico / Un romanzo pieno d’azione
  10. Un libro che ti ha reso felice / Un libro che ti ha reso triste

P.S. passate con il mouse sulle foto o cliccatele per leggere le didascalie (quando ci sono) 🙂

LE MIE SCELTE:

  • Il primo libro della tua collezione/Il tuo ultimo acquisto

  • Un libro economico/ Un libro caro – Non ho mai comprato libri troppo costosi, evidentemente sono un taccagno nell’anima XD Perciò ho messo solo quello economico!
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Un vero affare, considerato il rapporto fra costo e pagine 😉


 

  • Un libro con un protagonista maschile/ Un libro con una protagonista femminile

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TAG: Best 3 Memories

felicità

Ed eccoci qui con un bel TAG 😉 Dopo i miei film preferiti, le tre cose che amo di più dell’autunno e i libri di cui non posso fare a meno, ecco i tre ricordi più felici della mia infanzia. Sarà un’impresa titanica rispolverarli dalla mia mente, visto che ho una memoria a breve termine e non so nemmeno quello che ho mangiato a pranzo oggi XD Ma tant’è…
Prima che mi dimentichi, ringrazio Il mondo di Shioren per la nomina 😉

LE REGOLE:

  • Nominare il blog che ha creato il tag: withaspoonfulofsugar 
  • Invitare 5 blog a partecipare
  • Raccontare i tre ricordi più felici della tua infanzia, ovviamente XD

LE MIE SCELTE:

  1. Vedere al cinema Harry Potter e la pietra filosofale – il palloncino giallo sorridente che galleggia nell’aria (vedi sopra) è il ritratto perfetto del mio viso mentre guardavo, per la prima volta, il film del maghetto più amato del mondo. Ricordo che ero andato al cinema con la mia classe, grazie all’iniziativa “illuminata” della nostra maestra delle elementari. Non volava una mosca in sala e tutti noi eravamo imbambolati, con gli occhi fissi sullo schermo. Non avevo mai visto un film così travolgente, dove la magia, quella vera, veniva rappresentata in tutto il suo splendore: giganti, maghi oscuri, bacchette sprizzanti scintille… e poi coraggio, amicizia, amore, la voglia di lottare per quello che conta. Che cosa poteva chiedere di più un bambino di otto anni? Sarò monotono, ma la saga di J.K. Rowling ha segnato positivamente la mia infanzia e, ogni volta che rileggo uno dei libri o guardo un film, non posso fare a meno di sospirare e di ritornare bambino.
  2. L’emozione di un foglio bianco – bastava poco per farmi felice, quand’ero bambino: una matita e un foglio bianco con cui dare sfogo alla mia fantasia. Devo dire che la cosa vale ancora adesso, solo che al disegno ho sostituito la scrittura. Cosa c’è di più divertente ed emozionante di avere carta bianca e inventare ciò che vuoi, senza alcun limite se non quello del buonsenso?
  3. Giocare con gli amici in campo – una cosa che forse le nuove generazioni hanno perso è il divertimento di giocare all’aperto. Non dico che chattare sui social o videogiocare sia necessariamente sbagliato. È semplicemente diverso.
    Ricordo interi pomeriggi passati con gli amici su e giù per le calli di Venezia, a correre col monopattino o coi rollerblade. Si rideva, si scherzava, si pedinava la gente senza farsi notare (a mo’ di agenti segreti) e si suonavano i campanelli per poi scappare via più veloci di un lampo. Chiedo scusa a chiunque abitasse dalle parti di Campo Santa Margherita o Campo San Polo XD Sigh… che bei ricordi…

E con questo è tutto. Spero che la mia lista vi sia piaciuta 🙂 Come sempre non nomino nessuno: se volete fare il TAG, e rivivere i più bei momenti della vostra infanzia, siete i benvenuti! A presto 😉

Best movie TAG

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Era da tempo che non facevo un tag, perciò ringrazio Belial per la nomina 😉 Quest’oggi si parla… di cinema! Ma, prima di tutto, ecco le regole 🙂

  • Utilizzare l’immagine del TAG
  • Citare il creatore del TAG Neogrigio 
  • Elencare i 5 film preferiti riportando titolo e regista con relativa descrizione non per forza in ordine di preferenza
  • Taggare 10 amici
  • Fare pervenire al creatore del TAG le risposte nel modo a voi più comodo (scrivendo sul suo blog o semplicemente aggiungendolo al TAG o altro)

Come ben sapete sono un grande appassionato di cinema, perciò questo TAG capita a fagiolo. È stato difficile selezionare solo cinque film, quando ce ne sarebbero decine e decine che meriterebbero una menzione. Ho dato la preferenza ai film classici, quelli che “meglio di così non li potevano fare”, quelli che tutti i registi successivi hanno (o dovrebbero) prendere a modello. Ma tagliamo corto e partiamo con questo elenco 🙂


Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone

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Che dire, signori miei? Questo, per me, è IL film. Un vero e proprio capolavoro del Western (non solo dello “spaghetti western”), ma anche del cinema tutto. Regia eccezionale, cast azzeccatissimo, momenti di azione che si alternano a riflessioni commoventi, la recitazione di Eli Wallach che meglio di così non si può. E poi beh… le musiche dell’onnipresente Morricone, qui, secondo me, all’apice della sua creatività. Ogni volta che guardo questo film mi si spalanca il cuore e non posso fare a meno di pensare: grazie, Sergio. Grazie per le tue storie forti, poetiche, violente, struggenti. Grazie per i tuoi personaggi, crudamente realistici, antieroi dei nostri tempi. Grazie per i primissimi piani sugli occhi dei protagonisti, che durano un’eternità ma non annoiano mai. E, soprattutto, grazie per la scena del “triello“, entrata meritatamente fra le scene più famose e amate del cinema. Cos’altro dovevo dire? Ah, sì. Grazie.


Blade Runner di Ridley Scott

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Il mio film di fantascienza preferito. Tratto dal romanzo di Philip Dick “Il cacciatore di androidi”, meglio conosciuto come “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, Blade Runner è ambientato a Los Angeles, in un futuro post-apocalittico. La Terra è completamente coperta da una coltre di smog e, per questo motivo, piove sempre. In questo scenario deprimente e claustrofobico, il protagonista, l’investigatore privato Rick Deckard, viene ingaggiato per terminare (nel film si dice “ritirare”) alcuni replicanti ribelli, fuggiti dalle colonie extra-mondo per trovare una soluzione alla loro esistenza volutamente corta (solo 4 anni). Robot che lottano per la sopravvivenza… Non sarà che sono diventati più umani e più attaccati alla vita degli umani stessi? La risposta è sì, ovviamente. Cosa rende questo film straordinario? Sicuramente l’ambientazione, così cupa da dare le vertigini. Luci al neon, smog, palazzi vuoti e decadenti (in pratica come saremo noi fra una decina d’anni)… Un vero e proprio manifesto dello cyber punk. E poi… c’è il monologo finale del replicante Roy, impersonato da un superlativo Rutger Hauer. Anche questa, come il triello di Sergio Leone, una sequenza che ti rimane impressa dentro.

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.”


Quarto Potere di Orson Welles

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Capolavoro del cinema mondiale, Quarto potere (Citizen Kane) è la vicenda umana del multimiliardiario Charles Foster Kane, un uomo vissuto (e rivissuto) sotto la lente di ingrandimento della società. La gente si illude di sapere tutto sul suo conto. Ma come mai nessuno ha la più pallida idea di che significato abbiano le parole da lui sussurrate prima di morire: Rosebud? Che si tratti di un fiore, di un luogo o di una donna? Un enigma vero e proprio, che risolverà solo lo spettatore, ma alla fine di tutto il film. Welles stupisce lo spettatore con uno stile assolutamente fuori dall’ordinario, per oggi come per allora: piani sequenza, profondità di campo, uso sapiente dei contrasti fra luce e ombra, intreccio labirintico tra racconti del passato e del presente… Un film imprescindibile, che ci mostra come sia impossibile conoscere l’anima umana. Charles Foster Kane, come anche ciascuno di noi, è un vero e proprio labirinto.


Il Signore degli Anelli di Peter Jackson

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Sarò monotono, ma amo il Signore degli Anelli. Peter Jackson è riuscito nella sfida più difficile: mettere in scena un libro complessissimo come il Signore degli Anelli, una sorta di poema epico in prosa scritto secoli dopo i suoi modelli di riferimento. Un libro eccezionale per un film eccezionale dove le vicende storiche, magnifiche e terribili allo stesso tempo, non soffocano le vicende umane, le vicende “dei piccoli” che poi sono il motore della narrazione del grande Tolkien. È la storia degli umili, una sorta di visione manzoniana in salsa fantasy. L’atmosfera, la fotografia, i costumi, gli effetti speciali, la recitazione… Tutto, in questo film, è perfettamente calibrato. Aggiungeteci il monologo di Sam Gamgee e il gioco è fatto. Capolavoro senza se e senza ma.


Metropolis di Fritz Lang

metropolis

Altro capolavoro che deve essere visto almeno una volta nella vita. Pilastro del cinema espressionista, Metropolis è un film muto ambientato in una città distopica. Si può dire che si tratta del capostipite del cinema di fantascienza, tanto che sarà ripreso da pressoché tutti i film successivi dello stesso genere (Blade Runner, ad esempio). Ci sono tutti i temi cari alla fantascienza: i robot che sostituiscono gli umani, l’industria che soffoca l’essere umano, lo sfruttamento, l’impersonalità del mondo moderno… La scena chiave? Il Moloch, la terribile macchina che “ingoia” gli uomini e li costringe a compiere le stesse azioni meccaniche, in un ritmo infernale che si sposa perfettamente con la musica. Di parole non se ne sente il bisogno.

E con questo è tutto. Spero che la mia classifica vi sia piaciuta 🙂 Come sempre non nomino nessuno: se volete fare il TAG siete i benvenuti! A presto 😉

Tag – Followiamoci TAG!

Tempo di inventare storie non ne ho, ma di fare un simpatico tag assolutamente sì 😉 Ringrazio Shioren Angel per avermi nominato 😉

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L’idea di questo tag, nasce dal desiderio della fondatrice di farvi conoscere tutte le sue pagine social e, al tempo stesso, conoscere le vostre.

Le regole:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag: Iris&PeriploBlog e chi vi ha nominati, nel mio caso: Il mondo di Shioren 
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Parlare dei vari profili social che avete, in modo che chi volesse può seguirvi anche lì! (se non avete altri profili, parlate del vostro blog)
  • Nominare 10 blog e comunicare la nomina

Allora… Quello su cui state leggendo è il mio secondo blog. Il mio primo blog l’ho creato su Blogger oltre due anni fa. Non avevo molte visite e i pochi follower che si erano abbonati non commentavano mai né mettevano mi piace. Immaginatevi che mortorio! Alla fine mi sono deciso ad abbandonarlo e ad aprire un secondo blog su WordPress, letteralmente copiato e incollato dal primo, ma con una grafica rinnovata. È stata la scelta migliore, perché ho incontrato una community viva e ben disposta a leggere, commentare, recensire, scambiare opinioni… Un vero paradiso per uno pseudoscrittore come me! 😉 Per dare un taglio netto al passato ho fatto in modo che chiunque capiti (anche a caso) sul vecchio blog, venga dirottato direttamente su quello nuovo. Il link ve lo metto lo stesso, così vi divertite ad essere reindirizzati XD

http://www.alvisebrugnolo.blogspot.it/?view=classic

Non ho una “pagina d’autore” né su Facebook, né su Google Plus, semplicemente ho la mia pagina personale su cui pubblico gli stessi contenuti del blog: racconti, recensioni, pareri personali, film consigliati, e chi più ne ha più ne metta! Lo so che può risultare noioso, ma già faccio fatica a stare dietro ad un singolo blog… Figurarsi se dovessi diversificare i contenuti in base ai social! XD

Per quanto riguarda i miei racconti, potete seguirli anche su 20lines, una piattaforma di scrittura (anche collaborativa) davvero interessante. È anche questo un bel modo per entrare in contatto con chi magari non ha un blog ma non rinuncia al piacere di scrivere e vuole farsi conoscere e conoscere 🙂

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Ecco, questo è quanto. Spero che questo TAG vi si piaciuto. Per quanto riguarda le nomine, preferisco che siano aperte a tutti: chi vuole fare il tag è il benvenuto. 😉 A presto! 🙂

Tag: Wishlist natalizia

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Questa è la settimana dei tag 😉 Oggi è il turno della Wishlist natalizia: cinque desideri per un Natale coi fiocchi. Ringrazio per la nomina Shioren Angel 😀 Le regole, ovviamente, le ho copiate così com’erano! Si parte 😉

LE REGOLE:

  1. Scrivete un post dove indicate almeno 5 oggetti che vi piacerebbe ricevere per Natale (un libro, un gioiello, un viaggio, qualsiasi cosa voi desideriate), citando il blog da cui è partito il tag (Mercury) e quello da cui vi è arrivato l’invito, scrivete di cosa si tratta e le 2 regole con il logo del tag.
  2. Taggate a vostra volta almeno 10 blog, avvisandoli di averli nominati!

 

DESIDERO:

  • Vedere al cinema “At the mountain of madness”: eh sì, si tratta di un sogno che difficilmente vedrà la luce, ma… sperare non costa nulla. Guillermo del Toro, uno dei miei registi preferiti, sta tentando da anni di portare uno dei romanzi più noti di H.P. Lovecraft sul grande schermo, ma purtroppo la casa di produzione Universal Pictures ha deciso di scassare i cabbasisi, mettendogli i bastoni tra le ruote in mille modi. Il progetto è naufragato ancora prima di cominciare perciò la vedo dura che venga realizzato. Ma chissà… in un giorno molto lontano quando, magari, le case di produzione oseranno un po’ di più…
  • Un e-reader: lo confesso: sono sempre stato uno snob riguardo ai libri. Ho sempre preferito il cartaceo e guardato i lettori digitali dall’alto in basso. Tuttavia, studiando editoria, ho cambiato decisamente idea, alla luce dei lati positivi del libro digitale (portabilità, risparmio sul costo dei libri, strumenti per la ricerca ecc…). Perciò, non mi dispiacerebbe “trovare sotto l’albero” un bel Kindle Paperwhite 😉 Dovrà materializzarsi, ovviamente, visto che non ho soldi da spendere in questo momento XD
  • Essere meno pippa con la serie Dark Souls: sono un grande fan della saga creata da Hidetaka Miyazaki, ma faccio schifo, sul serio. Peggio di così non si può fare e infatti sia del primo titolo che del secondo non sono arrivato neppure a metà (mi vergogno da solo). Perciò, visto che ad aprile uscirà il terzo capitolo (forse l’ultimo), mi auguro che il mio cervello si dia magicamente una mossa, permettendomi, almeno, di raggiungere il finale e di gustarmi le fantastiche ambientazioni senza finire ammazzato da topi maledetti o senza cadere in qualche crepaccio chilometrico XD
  • Imparare a usare WordPress un po’ meglio, visto che non so nemmeno fare un elenco in cui le voci si distanzino di una riga e non siano appiccicate l’una sopra l’altra :X
  • Una montagna di neve: l’anno scorso a Verona saran venuti giù due fiocchi in croce, perciò quest’inverno vorrei un bel po’ di neve. Non troppa da bloccare la viabilità nelle strade né i treni (tanto quelli li blocca anche uno sputo sulle rotaie), ma quel che basta per farsi una bella passeggiata immersi in un silenzio bianco.

Ecco, questi sono i miei desideri per questo Natale 😉 Per le nomine, preferisco che siano aperte a tutti: chi vuole fare il tag è il benvenuto. Auguro a tutti che la wishlist possa avverarsi, anche per chi ha desiderato cose impossibili (nel mio caso, diventare bravo a Dark Souls XD) Ciao e buon divertimento 😉

 

TAG – Best Friend Award

Ringrazio Irene Sartori per avermi nominato 😉

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PREMIO AMICO MIGLIORE  E’ il riconoscimento ufficiale per quei blog che si ritengono più affini e / o amici fra quelli che frequentiamo o leggiamo.

Un gentile omaggio a coloro che spesso ci visitano e spendono del loro tempo a commentare quanto noi produciamo con i nostri blog e una maniera elegante e carina per dire a loro grazie attribuendogli questo riconoscimento.

Per partecipare ecco alcuni semplici accorgimenti:

  1. Occorre segnale questa pagina all’iniziativa: http://www.fmtech.it/diario/fmtech-award/best-friend-award/ (mi sembra giusto mettere quella del blog che l’ha ideata);
  2. Inserire nel vostro post il riconoscimento prelevabile a questo link: http://www.fmtech.it/master/award/BF-FMTECH.jpg
  3. Nominare almeno 10 blog di vostri amici e/o amiche (passando a vostra volta il testimone)
  4. Avvisare le persone nominate di essere state scelte per questo riconoscimento
  5. Riportare queste semplici regole nel post con cui farete le vostre nomination.

Si possono nominare anche più di 10 blog in quanto lo spirito dell’iniziativa è quello di espandere la conoscenza dei blog meritevoli di attenzione e di partecipazione.

Le mie scelte

Ho scelto i blog che seguo di più e che apprezzo, ognuno con le proprie diversità: chi scrive bellissime epopee fantasy, chi racconti umoristici, chi racconti gotici dalle atmosfere cupe, o ancora chi arricchisce le proprie storie con fantastici disegni manga… Ringrazio tutti quelli che mi seguono, soprattutto Irene Sartori, che mi ha gentilmente nominato (spero di non risultare noioso se le mie nomine sono piuttosto simili alle sue XD)

Ali di Pergamena (Irene Sartori)

Anime Scritte nell’orizzonte (Irene Sartori)

Aven90 (Andrea)

Solo un’altra riga (Sonia)

La corte di Belial (Alessia)

Alice Jane Raynor

Isola di Skye (Federica)

Il mondo di Shioren (Shioren Angel)

Purtroppo, visto che ho la stessa conoscenza degli strumenti di WordPress di una scimmia bonobo, non taggo nessuno: ho paura di combinare pasticci XD Chiunque mi visiti potrà partecipare a questa bellissima iniziativa 😉 A presto 😉

Pokemon BookTag

E rieccoci qua, a pochi minuti di differenza tra un post e l’altro XD Sono appena stato taggato al Pokemon BookTag, una simpatica iniziativa che… beh, è più semplice farlo che spiegarlo, perciò… Si parte!

METAPOD
Un libro semplice ma d’effetto

“Con gli occhi chiusi” di Federigo Tozzi

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Ci ho pensato un po’ e ho scelto “Con gli occhi chiusi” di Federigo Tozzi. Non credo si possa definire “semplice” a tutti gli effetti: per certi versi è un romanzo piuttosto complesso, ma è lo stile ad essere semplice e tuttavia incisivo; ti trascina via, ti acceca come il paesaggio arido e assolato che descrive… Sicuramente un romanzo un po’ sottovalutato ma sicuramente d’effetto 😉

***

BIDOOF
Un libro che hai appassionatamente odiato

“Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcìa Màrquez

Centanni

Sigh, mi dispiace molto, ma a me il realismo magico proprio non piace. Cent’anni di solitudine, infatti, è uno dei pochi libri che ho iniziato ma che non sono riuscito a finire! Non odiatemi vi prego XD

***

GARBODOR
Un libro, dal quale  ti aspettavi che non ti sarebbe piaciuto a causa della copertina, ma che alla fine hai amato!!

“Momo” di Michael Ende

Ebbene sì, la copertina di Momo non mi piace proprio, ma il romanzo è fantastico, leggere per credere 😉 La copertina non la trovo, dovete fidarvi sulla parola XD

***

CHARIZARD
Un libro con un protagonista fiero

“Se questo è un uomo” di Primo Levi

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Un libro che non ha bisogno di presentazioni. C’è una fierezza, all’interno di questo libro, che scaturisce dalla razionalità e dalla morale che Primo Levi, nonostante quello che ha vissuto, è riuscito a mantenere. Un classico che più classico non si può. Da brividi.

***

SQUIRTLE
Un libro che pensi sia adorabile

“Il meraviglioso mago di Oz”

Oz

Uno dei libri classici per l’infanzia, affascinante e magico, Baum è stato un genio nel plasmare uno dei mondi fantastici più amati di sempre. Da non perdere 😉

***

PIKACHU
Un libro famoso che tu hai amato

“Harry Potter” di J. K. Rowling

pietra-filosofale

Altro libro che non ha bisogno di presentazioni. Noi degli anni ’90 siamo cresciuti con quella che è forse la saga più amata di tutti i tempi. E, diciamoci la verità, è un libro famoso ma che ha spessore, e questo è tutto dire 😉

***

JIGGLYPUFF
Un personaggio dal carattere debole che non hai potuto fare a meno di adorare

“Mattatoio n.5” di Kurt Vonnegut

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Questo è un libro di fantascienza davvero strano. Date un’occhiata alla mia recensione e capirete perché. Il protagonista è davvero un personaggio complesso, fragile, che incarna in sé tutte le debolezze e le domande senza risposta dell’uomo moderno. Come si fa a non amarlo? 🙂

***

PIPLUP
Un libro che viene sottovalutato

“Il più grande uomo scimmia del Pleistocene” di Roy Lewis

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Ecco, non so se sia esattamente un libro sottovalutato, ma so che pochi dei miei amici (quasi nessuno) lo conoscono. E’ un libro di fantascienza davvero sopra le righe, che racconta la vita di un gruppo di cavernicoli ai tempi del Pleistocene. Fra battute di spirito e anacronismi ci si diverte molto ma, fidatevi, non è un libro stupido, anzi a suo modo è davvero complesso 😉

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ROSERADE
Un libro che ti ha intossicato così tanto da non poter smettere di leggere!!

“Addio alle armi” di Ernest Hemingway

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Con la forma di un diario autobiografico (anche se non lo è totalmente) Hemingway ci racconta il ritiro delle armate italiane dopo la sconfitta di Caporetto. Un libro incredibile (d’altronde, è Hemingway) che riflette gli orrori della guerra e mostra come fosse difficile, all’epoca, trovare dei valori in cui credere. Un libro che, come un fiume in piena, ti trascina via. Inarrestabile.

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PSYDUCK
Un libro che ti ha lasciato confuso e disperato per il finale!

“1984” di George Orwell

1984

Che dire! Forse il romanzo più sconvolgente che sia mai stato scritto. Ambientato in un mondo distopico che non lascia via di fuga, “1984” finisce nel modo peggiore possibile: senza alcuna speranza di poter rovesciare il tirannico Grande Fratello. E io che pensavo che la ribellione avrebbe avuto successo! Povero ingenuo!

***

Ecco qui! Un tag mooooooolto impegnativo, ma davvero divertente! Non nomino nessuno, ma se qualcuno fosse interessato, beh non gli resta che darsi da fare 😉 Buon divertimento! 🙂

Tag – autunnale

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Salve a tutti! Questo è il mio primo tag, quindi perdonatemi se commetto qualche leggerezza. E poi, ahimè, non conosco ancora molti altri blogger, quindi non credo proprio riuscirò a taggare molte altre persone. Sigh… pazienza! 😦

Le regole del tag:

  1. Citare il creatore del tag (Una contraddizione ambulante) e chi vi ha nominati (Il mondo di Shioren)
  2. Taggare altri cinque blog e avvisarli della nomina
  3. Dire tre cose che vi piacciono dell’autunno, dell’inverno…delle stagioni fredde insomma.

Tutto molto chiaro, no? E allora, andiamo a incominciar.

La prima cosa che mi viene in mente dell’autunno è la nebbia. Bello schifo, direte voi, ma per me la nebbia ha sempre esercitato un certo fascino. Misteriosa, impalpabile, eterea come il fiato di un fantasma, la nebbia è stata soggetto di molti miei racconti e anche del romanzo che verrà presto dato alle stampe (si spera). Essendo nato a Venezia, con la nebbia ci sono cresciuto: mi capitava spesso, la mattina presto, di uscire di casa per andare a scuola e di finire dentro uno di quei banchi di fumo che non ti permettono di vedere niente. A volte sognavo di raggiungere qualche posto magico, camminando ininterrottamente nell’abbraccio della nebbia, proprio come accade nei romanzi fantasy, che parlano di viaggi impossibili e di inconsapevoli viaggiatori. Purtroppo non ho mai raggiunto nessun posto strano (la scuola non ha niente di magico né di misterioso) ma chissà, da qualche altra parte del mondo, qualche fortunato ci sarà… Insomma, la nebbia è al primo posto nella top 3 delle cose che più mi piacciono dell’autunno e delle stagioni fredde, e credo che se esse hanno un pizzico in più di mistero rispetto all’estate, questo pizzico è dato dalla nebbia e dai colori azzurrini del cielo invernale.

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La seconda cosa? Il latte caldo con miele e zenzero. E grappa, se ne avete in casa (io non sempre, visto che gli alcolici costano un occhio della testa). Il tutto arricchito da una manciata abbondante di biscotti a scelta (non esiste il biscotto perfetto, ma piuttosto il biscotto perfetto PER VOI. Per me, i pan di stelle vanno più che bene, ma anche qualche biscotto fatto in casa è l’ideale, ad esempio i classici biscotti invernali con zenzero, cannella e chiodi di garofano). Diciamo che senza una bufera che imperversa fuori dalla finestra, una coperta calda, una tazza di latte bollente e un buon vecchio film di Sergio Leone alla TV, l’inverno non sarebbe lo stesso. Provare per credere.

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E arriviamo all’ultima posizione della classifica. Il gelo. Avete presente quelle persone che in estate sbuffano e si lamentano del caldo e passano le loro giornate a casa, davanti al ventilatore? Ecco, io faccio parte di quella categoria. Per me il gelo è una manna. Perciò, paradossalmente, esco più di casa in inverno che in estate, soprattutto se è prevista qualche nevicata “a zucchero a velo”. Amo sentire il vento novembrino che ti scompiglia i capelli e che ti alza il bavero della giacca e anche il vento di gennaio, quello che ti taglia la faccia e te la paralizza dal freddo. Se vi piace l’estate cercate di non farmelo sapere, o potrei sputarvi in un occhio.

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Ecco, queste sono le tre cose che amo di più dell’autunno e delle stagioni invernali. Passiamo ora alle nomine. Come ho già accennato, non conosco ancora molti blogger e quelli che conosco sono già stati quasi tutti nominati. Perciò, sperando di non infastidire nessuno, nomino:

Alice

La corte di Belial

Ecco fatto 😉 Alla prossima!