Presentazioni di settembre

E con ieri le presentazioni di settembre de “Il faro di Blackdale” si sono concluse.

Un grazie di cuore a chi ha partecipato: mi avete dimostrato un calore che mi ha davvero commosso. Credevo che scrivere un libro fosse solo stare dietro ad una scrivania, a pigiare i pulsanti di una tastiera. E invece è molto più di questo: è parlare, conoscere, stringere la mano, rispondere a domande, condividere un sorriso. Un’esperienza inedita per me e incredibilmente arricchente.
Un sentito grazie anche alla libreria Pangea di Padova e alla Biblioteca Civica di Mestre per la cortesia dimostratami e per le sale che mi sono state concesse.

Ora qualche giorno di riposo e poi ricomincerò a seguire di nuovo il blog.
Grazie ancora e a presto!

P.S. Vi lascio con gli scatti delle due presentazioni! E ricordatevi, se già non lo avete fatto, di seguire la Pagina Facebook ufficiale!

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Il faro di Blackdale – settembre 2016

Dopo la pausa estiva, il tour de “Il faro di Blackdale” ricomincia alla grande! Ben due occasioni di incontro nel mese di settembre, a pochi giorni di distanza l’una dall’altra: la prima a Padova, alla Libreria Pangea. La seconda a Mestre, alla Biblioteca Civica (VEZ). Se volete conoscere meglio il mio romanzo d’esordio, beh questa è l’occasione giusta. Venite a visitare il magico mondo di Blackdale e a scoprire quanto la creatività possa fare la differenza!
Di seguito troverete le locandine dell’evento, con tutte le informazioni utili per non perdervi e presentarvi puntuali XD Se abitate in città e pensate di venire, ricordatevi di far girare la voce! Grazie e a presto! 😉

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Che lettore sei?

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Come state trascorrendo le vacanze? Io, tra una cosa e l’altra, sono tre anni che non faccio un viaggio come si deve, ma non me ne preoccupo: per fortuna ho i miei libri con me (e non devo neppure fare il check-in). Un giorno, quando avrò il portafogli più gonfio, partirò per le Bahamas e non tornerò più. Scherzo. Tra l’altro preferisco la montagna.

Visto che ultimamente mi sono sparato quattro libri in una settimana (tutti gialli e thriller con omicidi, malati di mente e incubi notturni), mi sono posto una domanda esistenziale, una di quelle serie: “che tipo di lettore sono?” E visto che non avevo una risposta pronta, ho ritenuto opportuno creare un post in cui elencare le specie più diffuse di lettore, nella speranza di individuare più facilmente la mia XD
Ecco IMHO i tipi più comuni di lettore. E voi a quale categoria appartenete? 😉

  • Il vecchio: il lettore “vecchio” non è necessariamente un ultracentenario, anzi. Solitamente è un adolescente o un ventenne che trova più affascinante la letteratura dei secoli precedenti piuttosto che quella a lui contemporanea. Schifa i bestseller del momento, accusandoli di aver cresciuto una generazione di imbecilli e vive costantemente proiettato nel passato. Se gli frugate nella borsa troverete Italo Svevo, Dumas (padre e figlio), Victor Hugo, Giacomo Leopardi, Dante Alighieri, Giulio Cesare, L’indovinello Veronese, Alessandro Manzoni ed Emily Brontë. Insomma, i suoi interessi vanno dalla nascita della letteratura babilonese alla metà del Novecento. Parlategli di “Cinquanta sfumature di grigio” o di “Twilight” e vi vomiterà sulle scarpe. Per certi versi ha ragione, ma non necessariamente un libro contemporaneo è spazzatura. Se fai parte di questa categoria, cerca di superare i tuoi limiti e acquistare un libro moderno (magari di qualche scrittore non osannato). Ne rimarrai sorpreso.
  • Il monogamo: il monogamo è uno dei tipi di lettore più comune. Sposato ad un solo genere, il solo pensiero di avventurarsi in un territorio sconosciuto gli dà i brividi e il raffreddore da fieno. Di solito è un appassionato di fantasy e horror. Consigliategli di leggere un giallo, oppure un romanzo d’amore o un drammatico o un’autobiografia o un romanzo-inchiesta. Vi guarderà come se foste pazzi. Se appartieni a questa categoria, sforzati di provare cose nuove. È come con la cucina: se mangi solo dolci, prima o poi ti verrà il diabete!
  • L’occasionale: È il contrario del “vecchio”. Quando legge (e non lo fa spesso) si lascia abbindolare da belle copertine e dai nomi roboanti degli scrittori più cool del momento. Un classico non l’ha mai aperto in vita sua e non contempla che il segreto per essere un bravo lettore sia conoscere le basi della letteratura. Se fai parte di questa categoria, cerca di andare “indietro nel tempo”. I libri vecchi non sono muffa. Misurarti coi grandi maestri del passato, ti permetterà di analizzare meglio i libri contemporanei, dandoti gli strumenti critici per capire se quello che stai leggendo è un libro che vale o spazzatura. E non lasciarti ingannare dalle diciture “il caso editoriale dell’anno”, “vincitore del premio Sbarbatelli 2012” oppure dallo slogan “un successo da venti milioni di miliardi di copie vendute solo in Egitto”: è tutto marketing di bassa lega.
  • L’ultra-fanboy: è il lettore che conosce a menadito le opere del suo autore preferito. È un miscuglio tra lettore “occasionale” e “monogamo” solo che l’ammirazione per un libro o per un saga letteraria raggiungono, nella sua mente, livelli preoccupanti, creando una sorte di sindrome ossessiva compulsiva. L'”ultra-fanboy” vive costantemente nell’ombra del suo libro preferito; crede che i personaggi letterari siano vivi e che un giorno potrà incontrarli; si fa fotomontaggi accanto a (Isa)Bella Swan o Frodo Baggins; immagina storie d’amore impossibili (e insensate) tra Draco Malfoy e Ronald Weasley; stalkera i suoi autori preferiti, chiedendo loro di sposarli e li pedina da Starbucks. Se gli si fa una critica (magari sensata e costruttiva) sul libro dei loro sogni, si metteranno a piangere o, nella peggiore delle ipotesi, vi asfalteranno con una falciatrice (in stile  Annie Wilkes di Misery) Se fate parte di questa categoria prestate attenzione: la letteratura è un viaggio di andata ma anche di ritorno. Cercate di essere più obiettivi.
  • Il macinatore: è il lettore forte, l’eccezione alle prospettive catastrofiche del mondo della lettura. Mentre sempre meno gente legge (e compra) libri, “Il macinatore” acquista quattro libri al giorno, leggendoli a velocità supersonica. Questo gli fa onore, ma ci sono due effetti collaterali e altrettanti rischi: che i libri, alla fine, non se li ricordi: leggere troppo in fretta non fa bene, è come mangiare tre teglie di lasagne una dopo l’altra. Secondo effetto collaterale: leggerà così tanto che non avrà tempo per provare altre tipologie di narrazione. Se fai parte di questa categoria, ricordati che una buona storia non viene raccontata solo dai libri, ma anche dai film, dalle serie TV, dai videogame. Prova un po’ di tutto, impara diversi linguaggi e non pensare che tutto ciò che viene mediato da uno schermo a cristalli liquidi sia il male del mondo. Capito??
  • Il non lettore: È come un ateo della letteratura. Se gli chiedete come fa a vivere senza aver mai aperto un libro vi risponderà, spesso stizzito,”ho altre cose importanti da fare?” oppure “Io lavoro, sai?”. In realtà di tempo ne avrebbe è che lasciarsi andare alla fantasia un po’ lo spaventa. Se appartenete a questa categoria non lasciatevi impaurire dalla vastità della lettura: una passo alla volta e scoprirete che perdersi nel vortice delle parole è, molto spesso, ritrovarsi.

Ed ecco la lista dei lettori-tipo. Probabilmente me ne sono dimenticato qualcuno perciò, se ve ne vengono in mente altri, lasciatemi un commento e provvederò a integrare la lista. Uh, a proposito:se mi dite la vostra categoria io vi dirò la mia! 😛

È tempo di giallo – Dieci piccoli indiani

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Sapete quando vi prende quella voglia matta di spararvi un genere letterario e allora fate un salto alla libreria e svaligiate l’intero scaffale prendendo a caso tutto quello che vi capita sottomano? Sì? Bene, allora appartenete alla categoria in via d’estinzione del lettore compulsivo, una strana bestia che si aggira, spesso ingobbita per via delle troppe ore passate sui libri, fra gli scaffali delle librerie o delle biblioteche. Se non fate parte di questa specie e ne incontrate uno non perdete tempo a parlarci: ormai avrò perso l’uso della parola e vi risponderà, se siete fortunati, con rapidi e indecifrabili movimenti degli occhi XD

Scherzi a parte, lunedì ho deciso di fare una passeggiata in libreria e, complice una serie di sconti invitanti, mi sono riempito le braccia di gialli e thriller a buon mercato. Oltre a Misery di Stephen King e Il bosco degli orrori (titolo orribile) di J. Rector (un thriller ben scritto ma che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca), mi sono ritrovato fra le mani niente di meno che Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Sì, lo so che dovrei vergognarmi per non averlo letto prima ma, come si dice, meglio tardi che mai.

L’ho divorato in tre ore cronometrate e, arrivato all’ultima pagina, non ho potuto far altro che pensare: la cara zia Agatha era un genio assoluto. Si tratta di uno dei gialli più riusciti di sempre, un classico intramontabile del genere con oltre cento milioni di copie vendute in tutto il mondo. Scritto benissimo, con uno stile misurato e incredibilmente rapido per l’epoca, ti accompagna pagina dopo pagina per poi ammazzarti con il colpo di scena finale. Sul serio: mi sono sentito come se fossi stato un’altra vittima del folle assassino, l’undicesimo indiano finito fra le grinfie di una superba giallista assetata di morte. Perciò, se non lo avete letto, vi consiglio assolutamente di farlo. Per di più raggiunge dei tali picchi di suspense da far invidia a molti scrittori di thriller contemporanei 😉

Una piccola curiosità: Dieci piccoli indiani propone quello che in gergo tecnico si definisce enigma della camera chiusa. Gli omicidi vengono compiuti in un luogo circoscritto, isolato, perciò l’assassino si nasconde per forza dentro la casa, mescolandosi fra le vittime. Ma come ci riesce? È qui che si rivela la grande maestria di Agatha Christie e l’incredibile fucina di idee che era la sua mente 😉

Presentazione libreria STUDIUM

E anche la seconda presentazione ha avuto la sua conclusione. Ancora una volta una meravigliosa occasione di dialogo e tante, tante emozioni. Ho rivisto volti che non vedevo da tanto tempo e conosciuto persone nuove. Denominatore comune? La passione per la lettura e per la narrativa; una passione che unisce tutti, senza distinzione di età, religione o provenienza.
Ringrazio la Libreria Studium per la splendida accoglienza e per l’impegno dimostrato nell’organizzare la presentazione. Il ringraziamento più grande, però, va a tutti voi, che avete partecipato così numerosi e vi siete lasciati coinvolgere da questo piccolo grande sogno che è Il faro di Blackdale. Ancora grazie 🙂 Restate sintonizzati per sapere i prossimi appuntamenti! A presto.

Alvise Brugnolo

Presentazione “Il faro di Blackdale” – VENEZIA

Ed ecco a voi il secondo appuntamento con “Il faro di Blackdale”. Si terrà a Venezia, nella libreria Studium, il giorno 23 giugno alle 17.30 🙂 Un’altra splendida occasione per parlare del magico mondo di Blackdale e di quanto la creatività sia fondamentale per comunicare, conoscere, confrontarsi.
Vi ricordo che per qualsiasi informazione potete visitare la pagina ufficiale di Facebook e il sito della casa editrice, Onda d’Urto Edizioni 🙂

Per concludere, ecco a voi il link all’evento su Facebook e, più sotto, la locandina relativa, con tutte le informazioni utili😉 Grazie e a presto!

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Un’occasione unica

Alcune foto della presentazione de “Il faro di Blackdale“. Lo confesso: prima che iniziasse l’evento ero teso, non avevo la minima idea di come sarebbe andata. Era la prima volta che parlavo in pubblico. Poi la timidezza ha lasciato il posto alla voglia di raccontare, di comunicare, di conoscere persone nuove. Ed ora eccomi qui, il giorno dopo, con un po’ più di esperienza sulle spalle ma soprattutto con un bel carico di nuove emozioni che ancora mi circolano nel corpo. Grazie ancora a tutti i partecipanti e anche a quelli che, per via della lontananza, non hanno potuto partecipare ma avrebbero voluto 🙂

Presentazione “Il faro di Blackdale” – Il maggio dei libri

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La presentazione del 28 maggio de “Il faro di Blackdale” fa parte dell’iniziativa IL MAGGIO DEI LIBRI!! Date un’occhiata agli eventi previsti, tutti dedicati a chi ama la lettura e la cultura 😉

http://www.ilmaggiodeilibri.it/edizione_2…/appuntamenti.html

“I libri sbocciano in maggio. Perché se in questo mese la natura si risveglia, lo stesso capita alla voglia di leggere. Il Maggio dei Libri è la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile.”

La citazione di oggi #1

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Presentazione “Il faro di Blackdale”

Sono felice di annunciare che sabato 28 maggio si terrà la presentazione del mio primo romanzo “Il faro di Blackdale”, in una bellissima libreria di Verona, IL MINOTAURO. Sarà una vera sfida riuscire a convincere persone sconosciute a presentarsi all’evento ma, si sa, nella vita bisogna pur buttarsi. Quello che potete fare voi, se volete aiutarmi in questo compito titanico, è condividere questo post sui vostri blog o profili social per far sì che più persone possibili vengano a conoscenza della presentazione! Altrimenti, beh… parlerò a una decina di sedie vuote XD

Ecco il link all’evento su Facebook e, più sotto, la locandina relativa, con tutte le informazioni utili 😉 Grazie e a presto!

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